Chi sono
Sono nato a Galatina (LE) il 26 ottobre 1982 da Ivan Potì e Maria Rita Mele. Ho un fratello, Francesco, sposato con Monica. Vivo a Melendugno.
Amo profondamente la mia terra e la sua gente, così come la squadra del Lecce e la cucina salentina.
Durante la mia crescita umana, culturale e professionale, ho sentito forte dentro di me la spinta ad “andare verso gli altri”. Questa spinta, che a me piace chiamare vocazione, è divenuta parte di me, potrei dire che è divenuta me stesso. Ho amato sin da subito ogni piccola sfumatura di questa vocazione e ho cercato di tradurla costantemente in azione.
Essa mi ha portato a vivere delle esperienze “con gli altri e per gli altri”; in particolare quelle di Animatore parrocchiale e di oratorio (sin dai 18 anni), di Presidente del Forum dei Giovani di Melendugno e Borgagne (per 7 mesi, da maggio a dicembre 2007, a seguito di elezioni che hanno visto la partecipazione di più di 580 giovani di Melendugno), e nel mondo delle Associazioni.
FORMAZIONE E RICERCA
Ad ottobre 2007, presso la Facoltà di Economia dell’Università del Salento, ho conseguito la Laurea Specialistica in Amministrazione e Controllo delle Aziende, con il punteggio di 110 e lode (due anni prima avevo conseguito la Laurea in Management Aziendale).
A novembre 2007, a Milano, ho sostenuto le selezioni per accedere al Master in Management Pubblico della SDA Bocconi.
Superate le selezioni, da gennaio 2008 mi sono trasferito a Milano per frequentare il suddetto Master.
La grande passione per il settore pubblico, mai totalmente separata da una passione per la politica quale strumento principe per “andare verso gli altri”, mi ha condotto in quest’altra avventura. Scelta perseguita nonostante tutti i detrattori e “saggi” di turno, che non mi hanno mai risparmiato frasi poco carine per scoraggiarmi in quella che era certamente una scelta coraggiosa ma che ad alcuni poteva apparire come volontà di andar via dalla mia terra. In realtà chiunque mi abbia conosciuto ha potuto comprendere le mie intenzioni di sempre: la ricerca di maggior preparazione, di esperienze significative, di arricchimento del bagaglio umano e professionale, per poter portare tutto quanto con me il giorno del mio ritorno nella mia amata terra. E così è stato. L’esperienza milanese mi ha dato tanto! Sia in termini di preparazione, sia in termini umani. Sono certo che mi darà tanto ancora, nella mia vita quotidiana e nella mia vita professionale.
Il mio approccio alle tematiche pubbliche è un approccio strategico-manageriale e non burocratico-normativo. Nella maggior parte dei casi non esistono risposte valide in assoluto, ricette preimpostate da applicare in ogni caso. Una situazione che all’apparenza può sembrare negativa, non è detto che lo sia. Non esistono ”no” a priori, si può e si deve discutere per ogni decisione da prendere. Bisogna sempre tenere presente che al centro dell’attività pubblica c’è l’utente-cittadino.
Ho condotto, in team insieme ad altri colleghi, numerosi studi e ricerche che hanno trovato sintesi in diversi dossier e report. Tra di essi voglio sottolineare questi:
- Le aziende di servizi;
- Il federalismo fiscale;
- La formazione del personale della Provincia di Milano;
- La gestione degli impianti sportivi del Comune di Milano;
- Operazioni in strumenti finanziari Derivati negli Enti territoriali italiani;
- Alitalia, il costo dell’italianità nel mercato del trasporto aereo;
- Il Rating per gli Enti Locali, l’esperienza dell’Agenzia Moody’s.
Ho pubblicato vari articoli in materia di Economia e di Management degli Enti Locali su periodici a diffusione provinciale.
Tra gli altri Corsi di Specializzazione e Formazione frequentati segnalo:
La valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico - SDA Bocconi.
Sto svolgendo un Dottorato di Ricerca in Economia Aziendale presso la Facoltà di Economia dell’Università del Salento.
Le mie aree di interesse sono (con particolare riferimento alle Aziende Pubbliche/Enti Locali):
- Bilancio e Programmazione;
- Pianificazione finanziaria e Strumenti di finanziamento;
- Amministrazione e controllo delle Società partecipate;
- Misurazione della performance;
- Service management (progettazione dei servizi – marketing dei servizi);
- Pianificazione strategica e processi di Sviluppo Locale.
ATTIVITA’ PROFESSIONALE
Da ottobre 2008, finita la parte del Master in sede, ci siamo collocati nei vari Enti o società di consulenza dopo un processo di selezione (svolto a luglio).
Io sono entrato in Lattanzio e Associati (sede di Milano), società leader nella consulenza e formazione (a 360 gradi) agli Enti Locali e Pubblici in generale, a tutti i livelli (dai Ministeri ai Comuni), e alle Aziende di servizi di Pubblica Utilità.
Nella società ho seguito progetti di Assistenza e Consulenza in svariate materie per conto di Enti e Amministrazioni Pubbliche, come Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministero della Funzione Pubblica e Innovazione, ARIFL - Regione Lombardia, Provincia di Milano, Provincia di Cagliari, Provincia di Lucca, Comune di Lecce - Area Vasta.
Dal febbraio 2010 è iniziata la mia collaborazione con l’Università. Ho collaborato con il gruppo che fa riferimento al Prof. Fabio Amatucci (Corsi di Economia delle Aziende e delle Amministrazioni Pubbliche, Programmazione e Controllo delle Aziende Pubbliche e Management delle Aziende Culturali) presso il Dipartimento di Studi Aziendali, Giuridici ed Ambientali - Facoltà di Economia dell’Università del Salento.
All’interno di quest’attività, sono stato componente del Gruppo di Lavoro per la realizzazione del primo Bilancio Sociale dell’Università del Salento e ho seguito vari progetti di Assistenza e Consulenza ad enti e organizzazioni. In particolare mi sono occupato di Project Finance, Leasing Pubblico, leve di Management per Enti Locali e Società Partecipate.
Sono stato inoltre componente dello Staff del Master di II livello in Management e Governance del Territorio.
Dal 2011 collaboro con il Prof. Francesco Natale presso la Facoltà di Giurisprudenza (Corso di Economia Aziendale).
Tra le altre attività segnalo: docente per l’Agenzia di Assistenza Tecnica agli Enti Locali della Provincia di Lecce (area Contabilità e Bilancio degli Enti Locali) e docente presso Universus-LUMAS nel Master in Pubblica Amministrazione e Innovazione dei processi di governo locale e nel Master in Public Management (area Finanza delle Amministrazioni Pubbliche).
Sono Responsabile di Misura presso il GAL Terra d’Otranto s.c. a r.l., società pubblico-privata che ha l’obiettivo di realizzare progetti di Sviluppo Locale mediante l’impiego, nel territorio di riferimento, di finanziamenti comunitari a valere sul Fondo FEASR, nell’ambito del PSR della Regione Puglia.
Tutta la passione di cui parlo è indirizzata passo dopo passo verso la “sfida del cambiamento“. Cambiamento nel modo di pensare l’amministrazione per orientarla, nella maniera più efficiente ed efficace possibile, verso l’orizzonte fondamentale: il miglioramento della vita dei cittadini.
PENSIERO
I valori fondanti della mia persona e del mio agire sono libertà, tutela dei diritti, ascolto, dialogo, giustizia, coerenza, onestà, fiducia negli altri, solidarietà e fraternità.
Odio i totalitarismi e le teorie che in realtà portano all’alienazione dell’individuo.
Ritengo che in una società compiuta, tesa alla piena realizzazione dell’individuo, la solidarietà verso il più debole debba scaturire da azioni spontanee di libertà da parte degli altri individui e che le istituzioni abbiano il dovere di operare (con tutto ciò che ne consegue) affinché ogni individuo possa esercitare la propria libertà. Fermo restando anche il dovere per lo Stato di farsi carico delle situazioni degli “ultimi”, di chi soffre, di chi è meno fortunato. Quindi un sistema in cui ci sia libertà di intrapresa, accanto alle altre libertà fondamentali (come pensiero, parola, informazione, cultura, ecc.), ma dovere dello Stato di garantire una serie di servizi a tutti i cittadini.
Credo in Dio e mi ritengo un cattolico “un po’ ribelle”. Dopo anni di cammino personale posso ritenermi profondamente convinto che la religione dovrebbe aiutare a spezzare le catene che rendono ciascuno di noi cieco e che ci portano in un circolo vizioso che ci impedisce di “vedere” la vera natura delle cose. Se la religione fa questo, allora è veramente valida, altrimenti produce più danni che benefici. Adoro l’immagine di tutte le religioni del mondo riunite ad Assisi in nome dell’unico Dio.
Credo nella laicità dello Stato e nello stesso tempo nel rispetto della cultura fondante di un popolo, del codice etico comune, che nessuno ha il diritto di prevaricare.
Credo nel rispetto di ogni cultura e del diritto di ognuno di esercitare la propria (nel limite del comune codice etico che contraddistingue quella società in quel momento storico e quindi, ovviamente, anche della legge).
Credo nella famiglia, quale perno della società, anche se non unico attore. Infatti in un buon sistema democratico-partecipato è essenziale il ruolo delle altre organizzazioni che aggregano cittadini, i quali escono dai confini della propria famiglia per partecipare in modo congiunto al progresso sociale: importanza delle associazioni.
Credo molto nella relazione interpersonale quale momento-chiave per il miglioramento comune e nella ricchezza che l’incontro con ogni persona possa donare.
Credo molto nella politica. Odio l’immagine che in questi decenni la politica ha assunto. Mi rammarica il fatto che i partiti siano pieni di gente senza scrupoli e affarista, che non ha come direzione di marcia il bene comune. Come sostiene M. Weber, la politica dev’essere vocazione! Chi fa politica dev’essere guidato da un’etica della responsabilità (mediare nelle situazioni mutevoli della società, nel tempo e nello spazio, entrando nella realtà concreta delle cose), non è sufficiente un’etica della convinzione (cioè “lavarsi le mani” di fronte ai cambiamenti, poiché “basta seguire un comportamento normativamente coerente per ritenersi soddisfatti”)! Per me la politica è il mezzo per rappresentare l’interesse pubblico e creare una società migliore. Per me politica fa rima con speranza.
Sono convinto che il punto nodale per la politica di oggi sia mettere al centro il cittadino con i suoi bisogni, il suo stato, le sue esigenze e cercare di dare risposte concrete nella direzione dell’interesse generale. Questo dovrebbero fare i partiti per riacquistare quella credibilità che stanno perdendo progressivamente. Sono continuamente ispirato da alcune grandi figure del Novecento, in particolare Alcide De Gasperi e Giorgio La Pira. Una figura di attuale amministratore e politico in cui mi rispecchio è Matteo Renzi, sindaco di Firenze, rappresentante di una generazione che si prende lo spazio che le spetta per prestare il proprio servizio nell’interesse generale.
[Ah, ovviamente ho i miei difetti...!]
Dal punto di vista del pensiero economico, sono avverso a qualsiasi teoria di stampo comunista (pur condividendone in larga parte l’analisi sociale) e di economia pianificata (tecnicamente fallimentari e inapplicabili), così come al capitalismo puro (quello dello strapotere delle multinazionali, dei “poteri forti” nazionali ed internazionali, e della finanza basata sul nulla, ma soprattutto della logica del profitto come fine).
Vorrei un’economia orientata al bene comune, concetto sparito dalle teorie economiche moderne (ma sempre esistito, fino alla rivoluzione industriale e all’avvento della concezione “utilitarista”, nel concetto fondante di “economia di mercato“), che si ricordi che al centro della sua missione c’è la persona, con tutti i suoi bisogni. Sono per un’economia di mercato con un chiaro sfondo solidaristico dove lo Stato, applicando il principio di sussidiarietà, coinvolga e motivi il suo popolo nell’edificazione della società (sono pienamente convinto che quella sia la strada per la piena realizzazione dell’individuo); ma anche dove esso sia garante del diritto inviolabile di ogni persona a vivere una vita dignitosa. Quindi chiara attenzione al sociale; dove c’è bisogno, lo Stato deve intervenire. Nei miei articoli chiarirò quale ruolo dovrebbe avere lo Stato in Economia. Anche qui giova sottolineare che al centro delle politiche c’è la persona, non la ricchezza in sè, e che la solidarietà da sola non è sufficiente: occorre perseguire l’obiettivo della fraternità, in un mercato che torni ad accogliere i concetti di relazione tra individui e di reciprocità. Vorrei che l’orizzonte finale al quale deve tendere l’economia fosse un mondo dove acquisisca valore altissimo il dono come azione di libertà degli individui.
Penso che senza questi concetti, l’economia perde di significato, di valore, non esiste più! E ci si trova, come in questi anni, a fare i conti con le crisi di mercati impazziti perché mossi da orientamenti privi di base etica e di obiettivi tendenti al bene comune.
La mia visione sulla gestione e amministrazione della cosa pubblica sarà l’oggetto di molti articoli che scriverò sul blog…
I miei motti sono (autori vari):
- Nulla è più potente di un’idea per la quale sia giunto il momento.
- Solo gli imbecilli non si sbagliano mai.
- Per arrivare all’alba non c’è altra via che la notte.
- Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.
- Se un uomo non ha ancora scoperto qualcosa per cui morire non ha ancora iniziato a vivere.
Altre frasi celebri che mi ispirano (autori vari):
- Cerca di scoprire il disegno che sei chiamato ad essere, poi mettiti con passione a realizzarlo nella vita.
- La mia libertà finisce dove comincia la vostra.
- Prima o poi arriva l’ora in cui bisogna prendere una posizione che non è nè sicura, nè conveniente, nè popolare; ma bisogna prenderla, perchè è giusta.
- La ferma convinzione di riuscire è più importante di qualsiasi altra cosa.
- Una volta deciso che la cosa può e deve essere fatta, bisogna solo trovare il modo.
- Osa cose straordinarie, trionfa in gloria, anche se screziato dall’insuccesso, piuttosto che schierarti tra i poveri di spirito che non provano grandi gioie né grandi dolori, perché vivono nell’indistinto crepuscolo che non conosce vittorie e sconfitte.
- La vera libertà individuale non può esistere senza sicurezza economica ed indipendenza. La gente affamata e senza lavoro è la pasta di cui sono fatte le dittature.
- Solo coloro che hanno il coraggio di affrontare i grandi insuccessi possono ottenere grandi successi.
- Quando si dice la verità non bisogna dolersi di averla detta. La verità è sempre illuminante. Ci aiuta ad essere coraggiosi.
- Non si dica quella solita frase poco seria: la politica è una cosa “brutta”! No: l’impegno politico, cioè l’impegno diretto alla costruzione della società in tutti i suoi ordinamenti a cominciare dall’economico è un impegno di umanità e di santità: è un impegno che deve potere convogliare verso di sé gli sforzi di una vita tutta tessuta di preghiera, di meditazione, di prudenza, di fortezza, di giustizia e di carità.
14 Mag 2008 admin