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Amministrazione Pubblica, Economia e Sviluppo, Melendugno, Politica Locale

Il GAL Terra d’Otranto e i benefici per l’economia locale

E’ passato un po’ di tempo dal precedente articolo in materia. Oggi torno a parlare dei GAL, in particolare del GAL Terra d’Otranto, realtà nella quale mi onoro di operare. Questa volta, da melendugnese, voglio dare un taglio più locale alla questione, cercando di fare emergere l’impatto del nostro lavoro sull’economia della nostra città.

Premetto: ogni comune del territorio afferente al GAL Terra d’Otranto ha gli stessi benefici, accede alle stesse condizioni, ha ed avrà la stessa ricaduta economica e sociale grazie alle risorse che vengono e che verranno investite. Oggi voglio fornire un quadro della realtà locale rivolgendo lo sguardo sul territorio melendugnese per ovvie ragioni affettive, certo che i lettori cittadini degli altri 23 comuni del territorio-GAL si sentiranno ugualmente soddisfatti, proprio per quanto detto in premessa. Il bello di questi interventi, infatti, sta proprio nel fatto di considerare un territorio sovracomunale nella sua unità e interezza!

Dopo sei mesi di intenso lavoro, posso finalmente dire con viva soddisfazione che Melendugno (ripeto, al pari di tutti gli altri comuni del territorio) vedrà movimentare al suo interno risorse pari a circa 3 milioni di euro! Esse sono destinate a finanziare 20 progetti approvati da realizzare nel territorio melendugnese (alcuni sono già in fase di accredito degli anticipi da parte di AGEA) di riqualificazione, ammodernamento, ristrutturazione, relativi alla nascita di agriturismo, affittacamere, masserie didattiche e fattorie sociali, realizzando l’obiettivo di diversificare l’attività agricola. Inoltre, gli interventi riguardano la realizzazione di spazi aziendali relativi alla produzione e commercializzazione di prodotti artigianali, commercializzazione e promozione dell’offerta di turismo rurale. La maggior parte dei progetti riguarda soggetti del posto.

Tali risorse riguardano contributi derivanti dall’Unione Europea, fondo FEASR, con i quali viene finanziato a fondo perduto il 50% di un progetto. Il restante 50% è a carico del privato. Quindi, dei suddetti circa 3 milioni di euro, la metà è a carico dell’UE e la metà a carico dei privati. Questo comporterà l’ampliamento di imprese già esistenti, l’avvio di nuove attività, quindi nuovi posti di lavoro e tanto lavoro per ditte fornitrici locali dei settori edile, agricolo, impiantistica elettrica ed idraulica, arredamento, generi alimentari, ecc

Non finisce qui, nel senso che tantissimi altri interventi si prevedono nei prossimi mesi e anni. Ad esempio (ripreso dall’articolo precedente): itinerari naturalistici ed enogastronomici (progettati dal GAL con l’attenzione a non sovrapporsi con progetti già in essere), centri di informazione e accoglienza turistica, agenzia turistica, recupero di elementi tipici del patrimonio rurale (come chiese rurali, furnieddri, pajare, frantoi ipogei, ecc.), recupero di strutture rurali da adibire a piccoli musei/centri culturali-documentali, tutela degli olivi secolari, mini interventi di produzione di energia da fonti rinnovabili, servizi di carattere didattico e ricreativo per giovani, altri servizi di utilità sociale per anziani e disabili (pet therapy, horticulture terapy, agroterapia, ippoterapia, ecc.), artigianato tipico (recupero dei vecchi mestieri) e tanto altro.

In conclusione: non sarà la panacea di tutti i mali, non sarà nemmeno la soluzione strutturale ad annosi problemi che riguardano il sistema-Paese a livello globale, non sarà una rivoluzione, tuttavia può essere considerata certamente una boccata d’ossigeno non trascurabile in un momento di forte crisi economica che sta portando sul lastrico numerose famiglie ed imprese, con ripercussioni gravi nel mondo del lavoro. Oltre ovviamente a costituire un’importante leva di sviluppo per il management del territorio, poiché i finanziamenti comunitari restano una delle leve più importanti anche per la finanza locale in un mutato scenario nella gestione degli Enti territoriali.

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I Gruppi di Azione Locale e lo sviluppo del territorio: la mia esperienza al GAL Terra d’Otranto

Cari amici, dopo qualche mese di assenza torno a scrivere su questo mio spazio rivolto a tutti voi, ringraziandovi come sempre per la lettura e per tutti i contributi che vorrete dare.

Oggi voglio informarvi su una realtà che è divenuta molto importante nella mia attività quotidiana ma anche per lo sviluppo della nostra terra. Lo sviluppo locale del nostro territorio passa, da un po’ di anni, anche dalle politiche e dalle risorse comunitarie in materia di Sviluppo Rurale.
Così, nelle varie programmazioni che si sono succedute, tali risorse (Fondo FEASR), unite a quelle nazionali, sono state indirizzate alle varie Regioni che ne hanno programmato la spesa tramite il Programma di Sviluppo Rurale (PSR). In questa programmazione, 2007-2013, l’UE e le Regioni hanno fatto tesoro dei punti di debolezza e degli errori del passato.

L’attuale PSR si articola in 4 Assi di intervento, suddivisi in diverse Misure. I primi due sono gestiti a livello centrale dalla Regione, gli altri due sono gestiti tramite degli organismi decentrati, operanti nei diversi territori: i Gruppi di Azione Locale (GAL). Essi sono delle partnership pubblico-private (i soci sono Comuni, Università e Aziende del territorio), di solito nella forma di Società Consortile a Responsabilità Limitata o di Società a Responsabilità Limitata, che hanno il compito principale di fungere da periferia, da organismi di prossimità nei territori per meglio progammarne e realizzarne lo Sviluppo.
In particolare, i GAL programmano e finanziano interventi a valere sulle risorse dell’Asse III del PSR, in base al cosiddetto “approccio LEADER”, che prevede fra l’altro il coinvolgimento dal basso.

Tali risorse vengono localizzate tramite la redazione ed approvazione per ciascun GAL del Piano di Sviluppo Locale (PSL) che individua le risorse da impiegare nel territorio di competenza, gli obiettivi, le strategie, le misure e le relative azioni.
In Puglia, in questa programmazione 2007-2013, i GAL sono 25. Melendugno, insieme ad altri 23 Comuni, appartiene al GAL Terra d’Otranto (all’interno del quale personalmente svolgo il ruolo di Responsabile di Misura).
Ogni GAL finanzia specifiche Misure (ed azioni) alle quali gli operatori del territorio partecipano tramite i Bandi Pubblici che periodicamente vengono pubblicati. Si tratta di finanziamenti che prevedono solitamente il 50% a fondo perduto.

Attualmente il territorio sta rispondendo bene, certamente nel tempo lo farà sempre meglio. L’interesse e l’obiettivo di un GAL è finanziare quanti più progetti possibile, nessuno vuol far “tornare indietro” risorse comunitarie… perciò siamo quotidianamente al lavoro senza risparmio di energie e di tempo per realizzare questi obiettivi.
E’ un onore per me poter collaborare con professionisti di grande spessore, esperienza e competenza. Tutti noi amiamo davvero la nostra terra e vogliamo dare il nostro contributo; gli operatori del territorio che quotidianamente entrano in contatto con noi possono testimoniarlo certamente.

I bandi pubblicati dal GAL prevedono una procedura definita come “stop and go“. Il bando pubblicato resta aperto per un bimestre (salvo proroghe), poi chiude per un mese (periodo nel quale noi verifichiamo la “ricevibilità” delle domande, vale a dire una corrispondenza formale con le richieste del bando, e la Commissione Tecnica di Valutazione stila una graduatoria dei punteggi in base alla griglia presente nel bando fino al monte complessivo di risorse). Al termine di questo mese, qualora residuassero risorse (ad esempio perché sono pervenute meno domande rispetto al monte risorse disponibile oppure perché qualcuna è stata dichiarata “irricevibile”) il bando si riapre automaticamente (contemporaneamente parte la fase di istruttoria tecnico-amministrativa per le domande del bimestre in graduatoria).
Al termine dell’istruttoria i progetti con esito favorevole sono ammessi a finanziamento e, se tutto va bene, nel giro di qualche settimana i beneficiari possono già fare richiesta di anticipo di pagamento per una percentuale.
Così, il bando si chiude e si riapre fino all’auspicabile esaurimento delle risorse previste per quell’azione!

Vi dico fin da subito che in ogni caso c’è un’attenzione scrupolosa affinché tutti i progetti conservino la compatibilità con la propria natura. Tutto questo è un impegno per tutti noi oltre che un dovere (ci sono delle apposite prescrizioni nei bandi e certificazioni o perizie da allegare ai progetti). Anche perché tutto sarà oggetto di controlli in loco oltre che di controlli successivi (vi posso garantire che si tratta di controlli minuziosi da parte delle Autorità Regionali, Nazionali e Comunitarie).

Perciò, l’attenzione alla qualità, alle esigenze reali del territorio e ad una corretta gestione della spesa, sono i punti cardine del nostro operare. Posso sin da ora affermare che sono molto soddisfatto per il lavoro fin qui svolto e che ci apprestiamo a svolgere nei prossimi mesi ed anni.
Nella prima istruttoria, conclusa a fine settembre, le risorse pubbliche destinate ai progetti finanziati (20 progetti per 19 aziende) sono pari a circa 1 milione e mezzo di euro, per investimenti complessivi pari a circa 3 milioni di euro. Si tratta di investimenti nell’intero territorio del GAL mirati alla diversificazione dell’attività dell’azienda agricola, in particolare nell’agriturismo e nella commercializzazione di prodotti agricoli e artigianali.
Tutto questo si traduce in un buon indotto che si crea per tutti i lavori che saranno effettuati e per i nuovi posti di lavoro che si creeranno.

Si procederà nei prossimi mesi a finanziare progetti di affittacamere, itinerari naturalistici ed enogastronomici (progettati dal GAL con l’attenzione a non sovrapporsi con progetti già in essere), centri di informazione e accoglienza turistica, agenzia turistica, recupero di elementi tipici del patrimonio rurale (come chiese rurali, furnieddri, pajare, frantoi ipogei, ecc.), recupero di strutture rurali da adibire a piccoli musei/centri culturali-documentali, tutela degli olivi secolari, mini interventi di produzione di energia da fonti rinnovabili, servizi di carattere didattico e ricreativo per giovani, altri servizi di utilità sociale per anziani e disabili (pet therapy, horticulture terapy, agroterapia, ippoterapia, ecc.), artigianato tipico (recupero dei vecchi mestieri) e tanto altro.

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Comunali 2009, i risultati e la nuova “squadra”

Cari amici, eccomi di nuovo con voi a dare uno sguardo agli esiti delle elezioni comunali 2009. Cercherò di analizzare i dati sotto alcuni, immediati, punti di vista. A mio avviso è stata una competizione avvincente, come si prospettava, del resto, alla vigilia.

Innanzitutto, i voti complessivi delle due liste sono stati i seguenti:
LISTA N. 1: “Per Melendugno e Borgagne”  - 3.533
LISTA N. 2: “UNITI per Melendugno e Borgagne”  - 3.182
Pertanto, per la differenza di 351 voti, il nuovo Sindaco di Melendugno è Vittorio Potì.

Le somme precedenti possono suddividersi come segue.

voti ai soli candidati sindaci (voti dati solo alla lista barrando il simbolo) sono stati i seguenti:
Vittorio Potì - “Per Melendugno e Borgagne”  - 448
Luigi Roberto Felline - “UNITI per Melendugno e Borgagne”  - 518

voti di preferenza ai candidati al Consiglio Comunale sono stati (i voti in grassetto corrispondono ai nuovi componenti dell’assise cittadina):

Candidati LISTA N. 1: “Per Melendugno e Borgagne”  (totale 3.085 - 2.150 a Melendugno, 935 a Borgagne)
1. BUFANO Fabio - 275
2. CISTERNINO Oronzo Maurizio - 267
3. CONTE Niceta (detta “Tina”) - 65
4. CORVINO Niceta - 179
5. DE RINALDIS Ezio Antonio - 99
6. DIMA Luca Maria - 256
7. DIMA Simone - 138
8. DORIA Massimo - 95
9. DURANTE Antonio (detto “Uccio”) - 188
10. GALASSO Erlene - 92
11. MANGIACAVALLO Alberto - 135
12. MAZZEO Oronzo Giuseppe - 106
13. POTENZA Sandro - 238
14. PRETE Anna Elisa - 287
15. RUSSO Mauro - 478
16. SERINO Luigi - 187

Candidati LISTA N. 2: “UNITI per Melendugno e Borgagne” (totale 2.664 - 2.224 a Melendugno, 440 a Borgagne)
1. CANDIDO Francesco (detto “Franco”) - 154
2. CANDIDO Pantaleo (detto “Leo”) - 80
3. CARRA Luigi - 53
4. CARROZZO Lara - 86
5. DEGAETANI Luigi - 214
6. DURANTE Cherubino - 338
7. GALATI Angelo - 351
8. GIAUSA Marino Francesco Giulio - 286
9. MARRA Giuseppe - 164
10. MARRA Pietro (detto “Piero”) - 188
11. MONTINARO Andrea - 209
12. PETRACHI Sonia - 97
13. SERINO Giuliana - 102
14. STELLA Francesco - 189
15. TROVE’ Fernando Antonio - 91
16. VERI Alessandro - 62
(oltre ai 4 precedenti contrassegnati dal grassetto, della minoranza in Consiglio fa parte anche Roberto Felline)

Volendo suddividere il voto tra Melendugno e Borgagne, complessivamente la situazione è:
- Melendugno: Lista n. 2 > Lista n. 1 (136 voti)
- Borgagne: Lista n. 1 > Lista n. 2 (487 voti)
La differenza è, ovviamente, quella indicata in principio: 351 voti.

Da parte mia l’augurio di un buon lavoro alla nuova maggioranza e al nuovo Sindaco, con l’augurio speciale che la futura azione amministrativa sia sempre indirizzata verso l’obiettivo vero: migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini, in ogni senso. Alla futura opposizione (ruolo a mio avviso importantissimo), tanti auguri di buon lavoro di controllo costante e impegno propositivo, sempre dalla parte dei cittadini.
Io sarò sempre qui con immutato senso civico cercando di essere sempre informato su tutto ciò che accadrà nella nostra Melendugno e continuando a rappresentare, anche grazie a questo blog, valori forti (come la verità), diritti e doveri dei cittadini con tutti i loro bisogni.

———————————————–

Varata la nuova Giunta Comunale:
- Mauro Russo (vicesindaco, deleghe al Patrimonio, Affari Generali, Servizi Tecnologici, Sviluppo del Territorio, Decoro urbano)
- Luigi Serino (Politiche Sociali)
- Antonio Durante (Lavori Pubblici, Urbanistica, Edilizia Residenziale Pubblica)
- Niceta Corvino (Organizzazione degli Uffici e dei Servizi, Personale, Politiche Comunitarie)
- Fabio Bufano (Bilancio, Controllo interno di Gestione, Attività Produttive)
- Annaelisa Prete (Politiche Culturali, Pubblica Istruzione, Archivio e Biblioteca)

Assessori dell’Unione dei Comuni:
- Luca Dima
-
 Maurizio Cisternino 
Essi ricevono inoltre delle deleghe speciali da Consiglieri Comunali. Il primo si occuperà di Tutela dell’Ambiente e delle Energie Rinnovabili. Il secondo si occuperà di Vigili Urbani, Sport, Attività Turistiche e Commerciali, Spettacoli estivi nelle marine.
Un’altra delega speciale è quella alle Politiche Giovanili, affidata al Consigliere Simone Dima.

Presidente del Consiglio Comunale sarà Alberto Mangiacavallo (figura nuova per Melendugno, finora era stato il Sindaco a dirigere i lavori del Consiglio Comunale). Invece il Capogruppo di Maggioranza in Consiglio sarà Sandro Potenza.

Informazione, Melendugno, Politica Locale

Elezioni Comunali 2009: liste e programmi

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[chiedo scusa per la qualità dell'immagine, ma non è stato possibile ottenere loghi con una risoluzione migliore]

Cari amici, ci siamo quasi: le elezioni Comunali sono vicine e, con l’intento di dare a tutti voi un’informazione utile, pubblico le due liste che si affronteranno in questa competizione elettorale e i loro programmi amministrativi (così come presentati insieme alle candidature, non nella veste grafica nella quale saranno distribuiti agli elettori). Come tutti sappiamo, ormai, a contendersi la carica di Sindaco ci saranno Roberto Felline e Vittorio Potì.

LISTA N. 1: “Per Melendugno e Borgagne” 
Presentazione: venerdì 15 maggio a Borgagne (scuole elementari), sabato 16 a Melendugno (piazza Vittorio Emanuele III).

Candidato Sindaco:
POTI’ Vittorio
Candidati al Consiglio Comunale:
1. BUFANO Fabio
2. CISTERNINO Oronzo Maurizio
3. CONTE Niceta (detta “Tina”)
4. CORVINO Niceta
5. DE RINALDIS Ezio Antonio
6. DIMA Luca Maria
7. DIMA Simone
8. DORIA Massimo
9. DURANTE Antonio (detto “Uccio”)
10. GALASSO Erlene
11. MANGIACAVALLO Alberto
12. MAZZEO Oronzo Giuseppe
13. POTENZA Sandro
14. PRETE Anna Elisa
15. RUSSO Mauro
16. SERINO Luigi

LISTA N. 2: “UNITI per Melendugno e Borgagne”
Presentazione: domenica 17 maggio a Melendugno (villa comunale), lunedì 18 a Borgagne (scuole elementari), martedì 19 a San Foca (Piazza Fiume).

Candidato Sindaco:
FELLINE Roberto Luigi
Candidati al Consiglio Comunale:
1. CANDIDO Francesco (detto “Franco”)
2. CANDIDO Pantaleo (detto “Leo”)
3. CARRA Luigi
4. CARROZZO Lara
5. DEGAETANI Luigi
6. DURANTE Cherubino
7. GALATI Angelo
8. GIAUSA Marino Francesco Giulio
9. MARRA Giuseppe
10. MARRA Pietro (detto “Piero”)
11. MONTINARO Andrea
12. PETRACHI Sonia
13. SERINO Giuliana
14. STELLA Francesco
15. TROVE’ Fernando Antonio
16. VERI Alessandro

Ecco i programmi presentati dalle due liste:
Programma amministrativo Lista N. 1
Programma amministrativo Lista N. 2

Per concludere, voglio fare una cosiderazione: leggete i programmi; vedrete che, in ogni caso e complessivamente, non sono il risultato di scopiazzature o roba simile, ma sono riferiti al nostro territorio, con le sue peculiarità. Questo è positivo.
Inoltre, voglio da subito sottolineare che la differenza, tra i due programmi, c’è. Soprattutto in alcuni ambiti.

Buona informazione a tutti, dunque. E buona campagna elettorale!
Vorrei interrompere la pubblicazione di articoli per qualche settimana, ma vi chiedo di dare uno sguardo al blog quotidianamente… Potrebbero esserci delle sorprese dagli appuntamenti di campagna elettorale…

Ambiente ed Energia, Amministrazione Pubblica, Melendugno, Politica Locale

Piano-fotovoltaico per Melendugno

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Ritorno a proporre qualcosa per il bene di Melendugno.
Oggi parlo di energia prodotta da fonti rinnovabili (quelle veramente rinnovabili), in particolare di fotovoltaico. Premetto che io sono molto favorevole all’eolico e soprattutto mi chiedo per quale motivo non sia giunto ancora il momento di stilare un vero e concreto Piano regionale e provinciale sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, individuando quali luoghi siano idonei per l’eolico, e così via. In questo momento c’è un marasma e un’anarchia, con il potere lasciato in mano a soggetti in periferia che spesso non guardano oltre il proprio orto. Così si rischia di lasciare al caso ed avere effetti contrari!

Cominciamo con ordine: in attesa di un vero Piano (migliore di quelli attuali), propongo un mini-Piano per la nostra città. Dato il principio in cui credo, e cioè che le comunità, i villaggi, le città dovrebbero tendere verso l’autonomia energetica mediante l’impiego di fonti rinnovabili (in altri luoghi ho specificato che sono consapevole come si possa solo “tendere”, in generale, all’autonomia e che i consumi industriali, per ora, non possono essere soddisfatti soltanto con fonti rinnovabili), credo che la sfida di oggi sia proprio questa. E nei piccoli Comuni come Melendugno, la sfida può condurre ad una svolta epocale!

Se Melendugno desse valore e seguito ad una Società di proprietà pubblica (già costituita ma lasciata, ad oggi, dormiente - descriverò presto questa idea con numeri e dati alla mano) che gestisse i servizi al turismo, gestendo anche lidi, complessi sportivi e (sognando) edilizia residenziale turistica, si potrebbe dar vita con facilità a questo progetto: “Un piano-fotovoltaico per 300 famiglie di Melendugno“, progetto sperimentale.

In concreto (per maggiore chiarezza ho realizzato uno schema, come potete vedere nell’immagine):
1) Il Comune, tramite la sua Società, contrae un mutuo a tasso agevolato con un Istituto di credito.
2) Essa acquista e installa, mediante il finanziamento bancario e in parte con risorse comunali e comunitarie, pannelli sui tetti delle case di 300 famiglie di Melendugno e sui locali pubblici (scuole, uffici comunali, prossima caserma, cinema, museo, biblioteca) per un totale di Kw di granlunga oltre il fabbisogno delle stesse famiglie. Io vorrei che fossero le 300 famiglie con reddito più basso e che non godano già di altri incentivi assimilabili.
3) L’energia in più prodotta viene immessa e venduta nella rete.
4) Le famiglie pagheranno solo un piccolo contributo mensile (circa 1/5 della bolletta media precedente).
5) I ricavi di vendita  vanno alla Società che li impiega (in modo vincolato) per il pagamento della rata all’istituto di credito o, mediante rinegoziazione del mutuo, ad ulteriori acquisti di pannelli per tante altre famiglie. Creando, così, un circolo virtuoso che produrrà molti introiti finanziari sufficienti ad allargare enormemente la sfera di famiglie che usufruiranno del fotovoltaico.

Nota: il ritorno dell’investimento, in generale, si prevede in circa 16-18 anni.

Risultati:
1) Abbattimento immediato delle bollette per energia elettrica delle famiglie (se si volesse fare una politica di maggiore equità verso altre famiglie che magari hanno bisogno di sostegno economico, si potrebbe distribuire parte di vantaggio anche verso di esse), diciamo almeno del 60%;
2) Tendere sempre più verso l’autonomia energetica;
3) Quando il ritorno dall’investimento sarà progressivamente completato, i relativi pannelli diventeranno di proprietà della Società, con evidenti vantaggi: poiché l’impianto può funzionare ancora per parecchi anni (con una buona manutenzione), da quel momento in poi, il ricavato sarà totalmente a beneficio delle casse della Società e quindi della collettività!! Da quel momento le famiglie non pagheranno più nulla di energia elettrica, gli alti ricavi di vendita dall’energia immessa nella rete saranno impiegati nel riacquisto di altri pannelli per ampliare ancora la platea di cittadini fruitori o per sostituire i vecchi. In questo il mio progetto si differenzia da quelli visti in alcune (pochissime) località italiane.
4) Il tutto, per le famiglie, è gratuito!

Per fare questo c’è bisogno di:
- Un grande progetto, di ampio respiro, indirizzato anche al reperimento di finanziamenti comunitari;
- Generazioni di Amministratori con entusiasmo, competenza, volontà politica e coscienza civica tali da volere fortemente che esso si realizzi.

Spero che non ci renderemo ridicoli lasciandoci sfuggire l’occasione di impiegare il fotovoltaico ora che rende e che le istituzioni pubbliche incentivano, anche con buoni ritorni finanziari.
Per il bene di Melendugno e dei melendugnesi.

P.S.: Conosco anche gli aspetti negativi del fotovoltaico, dal fatto che la loro produzione implichi a sua volta emissioni allo smaltimento, ma credo che non raggiungano mai quelli dei combustibili fossili….!!!!

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Cosa respiriamo, meglio saperlo!

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Con quest’articolo inizio a fare delle proposte programmatiche rivolte a chi si candiderà a guidare l’Amministrazione del nostro Comune. Come tutti sappiamo, a giugno si terranno le elezioni amministrative e in questo spazio farò un po’ quello avrei voluto fare con il Forum dei Giovani. Ogni tanto lancerò qualche spunto, qualche idea, qualche proposta. Prima che si facciano i programmi ufficiali raccoglierò tutte queste proposte, le sintetizzerò e le proporrò tutte insieme ai candidati sindaco (ovviamente ogni vostra proposta sarà benvenuta e aggiunta alle mie).

Oggi voglio occuparmi di ambiente. In particolare, senza ritornare a parlare dei tristi fatti accaduti nel passato (mi riferisco a depuratori, acqua, ma anche eternit, fumi derivanti da altri luoghi e tanto altro) e che ancora accadono, e volendomi soffermare sul versante atmosferico, voglio concentrarmi sui mezzi che si potrebbero adottare da qui in avanti per prevenire l’inquinamento.

Ritengo fondamentale un principio: la conoscenza è alla base della serenità, la trasparenza genera pace sociale. L’ho sempre sostenuto e credo sia un nostro diritto sapere cosa beviamo, cosa mangiamo, cosa respiriamo. Nello stesso tempo, è un dovere delle istituzioni garantire quella trasparenza che oggi ancora manca e viene negata, soprattutto nel campo ambientale.

Chiedo:
- l’installazione di una centralina di rilevamento di tutte le particelle potenzialmente inquinanti (so che costa, ma qui servirebbe una grande “forza contrattuale” della nuova amministrazione con quelle istituzioni e quegli enti - esempio ARPA - che possono fare tanto su questo fronte. Infatti chiedo che sia la Regione e quindi l’ARPA a provvedere).
- la pubblicazione sul sito internet del Comune dei rilevamenti atmosferici della centralina (oppure, se rientrasse nella rete ARPA, ovviamente sul sito dell’Agenzia).

L’immagine su esposta è la mappa delle centraline di rilevamento dell’ARPA (http://www.arpa.puglia.it/ReteRilevamento/). Non credete anche voi che ne manchi anche geograficamente una nella zona di Melendugno? Io, fossi nei futuri candidati, mi batterei fino allo sfinimento, con i mezzi più opportuni, pur di riuscire ad averla. Per il bene di tutti, che vale molto di più di mille brutte figure… A presto!

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